Il nostro percorso alla scoperta delle caratteristiche del vino è iniziato il giorno 16 novembre, allorchéle classi 3sa-3sb-4sa-4sb si sono recate presso la sede centrale dell’Istituto Consoli per assistere ad una conferenza su questa antica bevanda.
Qui la sommelier Dott.ssa Rosa D’Agostino, ci ha dato informazioni in merito alla visita prevista presso le Cantine Botromagno, di Gravina In Puglia, parlandoci della storia del vino, dalla sua nascita (avvenuta sessanta milioni di anni fa) alla sua consumazione, e inoltre ci ha presentato il cosiddetto “vino novello”, completando il tutto con unvideo sul famoso spumante “Franciacorta”, la cui produzione è consentita in provincia di Brescia.
Il giorno 18 novembre abbiamo fatto vista alle Cantine Botromagno dove, seguiti da un’enologa,abbiamo potuto vedere come avviene il passaggio dal mosto alla fermentazione, fino alla produzione del vino, attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie.Tutto ha inizio dalla tramoggia, macchina utilizzata per pesare e successivamente, con l’ausilio della diraspatrice, per eliminare i raspi dall’uva; in seguito il tutto confluisce in una pressa automatica dalla quale otteniamo il mosto.Quest’ultimo infine attraversa serbatoi di contenimento che si differenziano a seconda dell’uva: se bianca passa per serbatoi refrigerati per la decantazione statica (cioè avviene la pulizia del mosto), invece se rossa non viene pressata ma raggiunge direttamente i serbatoi, dove avviene la macerazione per rilasciare sostanze coloranti. L’enologa ci ha svelato che possono essere aggiunti lieviti autoctoni, ossia lieviti naturali selezionati in laboratorio, utilizzati per dare una particolare connotazione al vino. Esclusiva è la fermentazione malolattica che avviene a temperatura controllata esclusivamente per i vini rossi. Infine abbiamo assistito alla visione delle barrique, piccole botti di legno dove avviene il processo di affinamento del vino, quindi ne viene controllata la qualità e la salubrità, e come fase finale abbiamo l’imbottigliamento: il vino viene trasferito nella macchina lavabotti. La fase precedente alla tappatura è quella nella quale viene aggiunto un componente fondamentale, l’azoto, utilizzato per togliere l’ossigeno che rimane nel collo della bottiglia tra il vino e il tappo.Il vino poi, passa alla macchina capsulatrice e infine arriva all’etichettatura.
La visita nelle Cantine Botromagno si è conclusa con la descrizione, oltre che delle fasi di produzione del vino rosso, bianco e rosato, anchedelle caratteristiche del vino passito.Per produrlo l’uva viene posta al sole o sotto ventilatori, su graticci, dove l’acqua contenuta all’interno del raspo evapora consentendo l’aumento della concentrazione di zuccheri. È stata un’esperienza davvero interessante.
Enza Gatti, classe 3SVA