Progetto “RAI-Porte Aperte”

Progetto “RAI-Porte Aperte”:l’ITE…VOLA a Torino

Affascinante, efficiente, suggestiva, fantastica, emozionante, questa è Torino per noi alunni della 4^ SIA.

Grazie al progetto RAI – Porte aperte, lungamente atteso e organizzato, e grazie al supporto fornito dalle varie figure scolastiche (Dirigente scolastico, prof.ssa Di Masi, sig.ra Demetrio) abbiamo avuto l’opportunità di fare questa esperienza.

Ma procediamo con ordine: lunedì 22 gennaio, ci ritroviamo tutti in aeroporto (Karol Wojtyla – Bari Palese) e “con gran trepidazione”, dice Michele, affrontiamo i controlli e restiamo in attesa dell’imbarco: forse è il caso di puntualizzare che nel gruppo solo pochi hanno già volato!

Finalmente siamo a bordo, individuiamo i nostri posti e seguiamo con attenzione le informazioni che ci fornisce il personale di bordo… ed ecco che l’aereo si muove, si posiziona e… decolla!

Che sensazione emozionante staccarsi da terra ed essere sospesi nel cielo: meraviglioso!

Il volo dura poco più di un’ora, atterriamo, recuperiamo i nostri bagagli e via alla conquista della città.

La navetta ci conduce in hotel, in centro, e, ritirate le card, ci sistemiamo in stanza e ci riposiamo un po’ prima di cena, abbiamo soprattutto bisogno di “metabolizzare” tutte le emozioni che ci pervadono.

Il percorso che ci divide dal ristorante ci consente di ammirare scorci della città, sotto il riflesso suggestivo dei lampioni, e di restare estasiati davanti alla maestosa stazione di Porta Nuova, illuminata ad arte.

I giorni successivi ci vedono impegnati nella visita delle bellezze della città, ma prima parliamo del  progetto. Usufruendo degli efficienti sistemi di trasporto municipali (bus e metropolitana) arriviamo presso una modernissima struttura nella quale sono ospitati gli ambienti RAI “dove vige un’incredibile organizzazione interna”, dice Nicolò, e “dove siamo accolti con grande cortesia e professionalità, ci forniscono un badge personalizzato e visitiamo studi e laboratori nei quali si lavora per la televisione del futuro” aggiunge Alessia. Qui si sperimentano nuove modalità di comunicazione: “in particolare mi hanno colpito RAI-LIS e RAI bridge”, riferisce Michelangelo, “la prima è una piattaforma in grado di diffondere contenuti nella lingua dei segni grazie ad attori virtuali, la seconda consiste nell’utilizzo di palmari interattivi sui quali sono inseriti degli approfondimenti sul programma che si segue sul grande schermo”. In altri ambienti, grazie all’ausilio del personale che lavora in questa sede, comprendiamo in cosa consiste la differenza tra analogico e digitale, tra 4K e HDR, o ancora le modalità per sintonizzarsi con la radio e poter ascoltare la musica che preferiamo (dice Francesco). Infatti Angelica precisa che: “Questa esperienza ci ha fatto toccare con mano quanto l’informatica, una delle materie di studio preponderanti per il corso SIA, venga utilizzata nella programmazione televisiva”. La dott.ssa Bonino ci consente anche di consumare il pasto alla loro mensa e, infine, ci saluta donandoci, a nome di tutti, “una cartellina con le stampe delle slide visionate, un microfono in gomma con il nome del progetto, l’attestato di frequenza e il CD contenente tutte le foto scattate lungo il percorso in RAI”, come puntualizza Silvia.

La visita a Torino ci fornisce l’occasione per visitare alcune delle tante attrattive di questa grande e bella città, dal museo della Sindone al Duomo, dal Palazzo reale al museo egizio, dal museo dell’automobile alla Mole Antonelliana, dal museo del cinema a Palazzo Carignano, ma procediamo con ordine.

Giuseppe e Valeria sono colpiti maggiormente dal panorama mozzafiato della città, che si offre ai nostri occhi non appena l’ascensore panoramico giunge sulla balconata posta quasi sulla sommità della Mole; emozionante anche la discesa: intorno e sotto di noi scorci, schermi, ricostruzioni e la sala centrale del museo del cinema e ancora, sdraiati sulle poltrone, si spengono le luci e sulla volta maestosa della Mole le proiezioni dei volti di celebri attori che hanno fatto la storia del cinema.

Altro giorno, altra meta: il museo egizio, il secondo dopo il museo del Cairo, ricco di reperti e antichità magnificamente custoditi e sale illuminate in modo incantevole, affascina tutti, ma in maniera particolare Ilaria, estasiata davanti a tanta bellezza e maestosità.

Interessante è il museo dell’automobile, situato sulle rive del Po, in prossimità del parco del Valentino, che custodisce al suo interno una miriade di “fantastiche auto d’epoca”, afferma ammirato Donato.

Non si può trascurare una visita al museo del Risorgimento, ubicato all’interno di Palazzo Carignano, dalla bella facciata barocca. Del resto, se periodicamente ci si sente ripetere dalla nostra docente di storia, nonché nostra accompagnatrice, prof.ssa Branà, nomi di grandi italiani come Garibaldi, Menotti, Cavour, Gioberti, ecc, perché non ammirare da vicino le stanze, le carte, i cimeli, che furono testimoni delle loro imprese?

Il viaggio volge al termine, ancora la visita delle stanze del Palazzo reale, dell’Armeria e, via, in Piazza Castello: è l’imbrunire, le luci si accendono e “stupore e suggestività”, osserva Andrea, coglie la nostra vista e il nostro udito, perché nell’aria, intanto, si diffondono le note prodotte dallo strumento di un artista di strada, che “sembra suoni per sé e per Torino”, commenta Maria. Sembra quasi che la città con i suoi Portici, con la sua vitalità ci dica ARRIVEDERCI.

Venerdì 26 gennaio: check-out, navetta, aeroporto, volo di ritorno.

Uno scossone ci riporta a terra… siamo a casa, la vita ricomincia con la sua routine.